
Francesca Zara, modella d'eccezione per la prima maglietta V.A.DO.
La scorsa settimana ho ritirato i primi esemplari di magliette V.A.DO. Una piccola tiratura per un piccolo “esperimento”. E una pazza idea: far indossare il primo esemplare a una faccia nota, sperando di farne un volto importante per far conoscere l’associazione. Non a un personaggio qualsiasi, ma a Francesca Zara. Che ha accettato. Per chi non se ne intende di basket e companatico il nome potrebbe suonare sconosciuto. Chi ha sentito qualche volta parlare di basket femminile è invece molto probabile abbia anche sentito parlare di lei. Come si legge su internet, Francesca Zara è una giocatrice che non ha bisogno di presentazioni. Per lungo tempo è stata uno dei pilastri della Nazionale (118 presenze e 972 punti, 2 partecipazioni ai campionati Europei, 1 argento alle Universiadi e 1 argento ai Giochi del Mediterraneo), è stata la prima giocatrice italiana a giocare all’estero in squadre di prima fascia (a Mosca, dove ha vinto campionato ed Eurolega, e a Valenciennes) e una delle poche italiane a ritagliarsi un ruolo importante nella WNBA, a Seattle. In Italia, è ormai un’istituzione per il suo talento, la sua grinta, la sua classe e molto altro (5 scudetti, 2 Coppa Italia, 5 Supercup, una Coppa Ronchetti e una Fiba Cup, tanto per gradire). Francesca è una delle migliori giocatrici italiane. Se lo chiedete a me vi dirò senza pensarci due volte che è la miglior giocatrice italiana in attività. Ve lo dirò perché non ha solo talento, ha qualcosa di più, ha la musica dentro. Ha qualcosa che la rende inconfondibile ma che non so spiegare in altro modo. Forse è questa la sua vera grandezza.
La domanda sorge spontanea: perché V.A.DO. e Francesca Zara? Dai racconti di Chiara e Cristiana, volontarie instancabili, ho capito quanto il terremoto abbia rivoluzionato l’operato dell’associazione, che prima si occupava di assistenza domiciliare, oggi si occupa di qualsiasi cosa ci sia bisogno. Ripenso a ciò che mi dicevano nelle prime giornate post-terremoto, racconti che probabilmente racchiudono lo spirito dei volontari come loro, attivi per gli altri e un po’ anche per sé, un po’ per vocazione, un po’ perché ora più che mai c’è bisogno di dare, per ricevere. Uno dei loro primi pensieri era aiutare gli altri, nonostante loro stessi avessero perso la casa, alcuni di loro persone care, il sonno… e la terra sotto ai piedi. Addirittura qualcuno di loro si aggirava per le tendopoli con un febbrone da cavallo preso dal sacro fuoco della voglia di aiutare, distribuendo coperte, medicinali, consulti e chi più ne ha più ne metta. Anche se loro, per pudore, non ve lo racconteranno mai. Detto ciò, ho proposto Francesca perché l’ho conosciuta un po’ come persona oltre che come giocatrice di basket e ho potuto apprezzarne molti aspetti. E tra questi credo ci sia la sensibilità giusta per rappresentare un progetto come questo. Piccolo, certo, ma fondato sulla tenacia e la genuinità di chi ha voglia di fare e di aiutare gli altri, anche se ciò implica non seguire la strada più comoda.
Grazie Fra
Laura – “Supporter” V.A.DO.
… un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo, dalla fantasia…









Circa ventiquattro ore fa con un’altra indefessa inarginabile incontrollabile straordinaria volontaria V.A.DO., Alessandra C., anche Lei espressione di una forte volontà di presenza in un gruppo di lavoro e di intenti, si rifletteva su ciò che questa “esperienza terremoto” ci avesse incredibilmente lasciato, in valore assoluto, al di là della vicenda personale con la quale ciascuno di noi si è confrontato. Mi ha detto, fermamente convinta e determinata, come solo per una cosa in cui si crede profondamente si riesce ad essere, “..vedi noi ora abbiamo un problema vero, grande, reale, una ragione per andare avanti, uno scopo collettivo ed individuale…qualcosa che coinvolge il nostro presente e il nostro passato, li unisce, li motiva, li complica, li rende significativi, spaventosi, incomprensibili ma solidi, concreti….in quest’ottica le altre motivazioni prendono corpo anche quella professionale, si crede di più in quello che si fa’ ogni giorno, perché mollare sarebbe come tradire chi si è amato tanto, in termini personali e campanilistici, in termini umani e di civiltà”. Qualcosa di infinitamente piccolo è stato fatto e sempre e solo grazie all’insostituibile sostegno altrui, in questa critica ed a tratti impossibile realtà aquilana, ma ciò che è tornato indietro è infinitamente grande. L’affetto e la testimonianza di chi vuole essere con noi in questa lunga e difficile competizione con la condizione che affrontiamo ogni giorno ci spinge a guardare avanti, a cercare di individuare “il problema vero” a ridimensionare la realtà, a frammentarla in piccole complicazioni affrontabili per tappe e con vari livelli di impegno e difficoltà. Ma con tenacia e risolutezza….il risultato finale non sarà facile da ottenere e non sappiamo se lo otterremo, ma una cosa è sicura, quelli intermedi sono risultati davvero emozionanti. Leggere le parole di Laura, ad esempio, sincera ed affettuosissima amica, sempre presente con la sua insostituibile testimonianza e opera di divulgazione per V.A.DO., che si fa promotrice per noi tutti, disinteressatamente, presso un volto noto dello sport nazionale ed internazionale, Francesca Zara, per la Causa del nostro gruppo, è semplicemente FANTASTICO!!!!!….che dire loro più di GRAZIE e ancora GRAZIE GRAZIE GRAZIE GRAZIE….centinaia e migliaia di volte…siete anche voi di fronte al “problema vero, grande, reale”..ne avete capito l’entità e combattete al nostro fianco perché si lenisca un po’ la sofferenza delle persone comuni…siete speciali e generose, perché questa non è la vostra condizione di partenza (come invece la nostra per nascita o lunga esperienza lavorativa ed umana) è al contrario una scelta libera, esserci perché qualcuno ha bisogno di voi. Farsi carico della sofferenza e dei problemi degli altri, incondizionatamente, senza avere davanti agli occhi il disastro ed il coinvolgimento affettivo, questo è più importante e meritorio, voi siete qui con noi e sarete altrove se ce ne sarà bisogno, non solo dove vi trovate e lavorate, ma dove potete arrivare con la generosità ed il cuore…siete voi e le persone che fino ad oggi si sono spese per tutti gli aquilani (misericordiosi, vigili del fuoco, esercito, croce rossa, forze dell’ordine, soccorso alpino, ditte farmaceutiche, semplici cittadini, amici e colleghi) che rendono vicini e raggiungibili gli obiettivi e trasformano ogni giorno il nostro sogno in realtà.
Cristiana
Grazie Laura, grazie Francesca, grazie Alessandra che sostenete la nostra causa; grazie perchè con le vostre iniziative contribuite a darci la forza e la volontà per andare avanti.
Ormai credo che non si tratti più di affrontare l’incertezza creata dalla distruzione del terremoto, ma affrontare le proprie paure e debolezze rispetto ad un problema che affrontato da soli credo sia di ardua risoluzione.
Questo a mio avviso rende necessaria la cooperazione da parte di tutti e sapere che c’è chi continua a credere fermamente nell’importanza della solidarità mi rende più pronto ad affrontare e combattere ogni giorno le mie debolezze ed insicurezze.
Grazie anche a Chiara e Cristiana, per le quali ritengo che la passione per questa nostra causa non sia solo dedizione ma qualcosa di più: forse “..una musica dentro..” che con le sue travolgenti note non può far altro che trasportarti dandoti la voglia di impegnarti con la medesima passione ed energia…
Grazie ragazze…