Metti una giornata in montagna, metti tanto sole e un gruppo di amici che per caso si incontrano in uno dei posti più affascinanti e selvaggi del “gigante d’Abruzzo”, la piana di Fonte Vetica sul massiccio del Gran Sasso, ed ecco come nasce l’idea di unire due realtà, quella aquilana di V.A.DO. e quella teramana di Bisenti. Gli amici di Bisenti conosciuti appunto durante una gita in montagna sulla piana di Fonte Vetica, organizzano ogni anno una passeggiata sul fiume Fino alle pendici del Gran Sasso. Il fiume durante la stagione estiva, ormai sempre più torrida nell’entroterra abruzzese, rimane in secca, ma le sue rocciose sponde ospitano un paesaggio veramente mozzafiato. Così fra un arrosticino e l’altro veniamo invitati come associazione a partecipare alla passeggiata lungo il fiume Fino. Il ritrovo è a Bisenti il 23 Agosto, ore 8.30; qui veniamo accolti da una piazza calorosa di persone e dopo la Santa Messa, ricevuta la benedizione del parroco nella piazza dell’ottocentesca Chiesa della Madonna degli Angeli, ci prepariamo a procedere in questo straordinario percorso in mezzo alla natura ancora incontaminata, nel cuore della terra abruzzese. Gli organizzatori di questa “Passeggiata annuale lungo il Fiume Fino” (Giandomenico Medori, Giancaterini Carlo Volontari della protezione Civile di Bisenti e Franco Pretarola Capogruppo degli Alpini di Bisenti) subito con il loro travolgente calore si prodigano affinché ogni partecipante abbia la sua lauda colazione per affrontare il …“viaggio”.
Anche noi volontari V.A.DO. rifocillati ed edotti sul percorso che si snoda lungo il letto del fiume, partiamo con loro, armati di borraccia e scarponi da trekking, risalendo il fiume. Usciti dal paese ci addentriamo nella natura più selvaggia della collina teramana dove immersi nel verde discendiamo nel bacino del fiume che non è ancora del tutto in secca e conserva una splendida vivacità, con le sue acque cristalline che in delicati rivoli formano, dove la roccia è più gentile, di pietra calcarea, piccoli invasi. Il percorso, circa 10 km per oltre 4 ore di cammino, mette a dura prova la resistenza dei nostri volontari alcuni dei quali approfittando dell’impeccabile organizzazione preferiscono affrontare il percorso sulle jeep messe a disposizione. Un allegro serpentone di persone percorre le asperità del letto del fiume Fino. La contagiosa simpatia del popolo di Bisenti ci coinvolge in uno spirito di partecipazione e di amicizia, caratteristico di questa ospitale terra d’Abruzzo.
Il sole risplende ed illumina le frondose chiome dei boschi che allungano i loro rami fin quasi a sfiorare l’acqua del fiume che ancora generoso offre sollievo per la canicola estiva; infatti nell’allegria di questa splendida giornata alcuni dei nostri volontari, trascinati dalla cordiale goliardia del momento, ne approfittano per bagnarsi un po’ e riprendere fiato. Il fiume nasconde segreti e tesori naturalistici di rara bellezza; fra vestigia di vecchi ponti, cascinali protetti dalla folta vegetazione, delicate cascate d’acqua, verso le 11.30, un po’ provati ma con tanta voglia di vedere come va a finire, ci fermiamo per la sosta prevista lungo un’ansa del fiume.
Qui un ulteriore ricco spuntino viene offerto a tutti i partecipanti: formaggi locali ed altri prodotti tipici della zona forniscono l’energia necessaria per proseguire il cammino.
Il letto del fiume inizia a prendere l’aspetto di ruscello di montagna in quanto ci avviciniamo sempre di più alle sue sorgenti ed anche le jeep che ci seguono hanno le loro difficoltà per superare le rocce che l’impeto delle acque invernali ha trascinato sul fondo. La fatica non sembra arrestare la risalita perché in un clima così gioioso non c’è tempo per lamentarsi, ma c’è solo tanta voglia di stare insieme, per godere appieno dell’armonia della natura. Le sorgenti del fiume sono ormai vicine e senza aver la benché minima voglia di fermarsi arriviamo nel punto di ristoro dove gli organizzatori, già all’opera, hanno previsto tutto per il pranzo che sarà di lì a poco offerto ai partecipanti. Così in un oasi verde, cullati dall’ombra degli alberi, presentiamo la nostra Associazione a tutti i partecipanti; la preziosa collaborazione e la particolare sensibilità sia degli organizzatori, sia della popolazione di Bisenti, si manifesta in questa splendida giornata, in tutta la sua straordinaria generosità. Infatti, viene raccolto del denaro con le generosissime spontanee donazioni di ciascuno degli amici di Bisenti ed il ricavato, circa 500 euro, viene devoluto alla associazione V.A.DO. con grande soddisfazione e partecipazione di tutti. Con questo atto di generosità sarà possibile acquistare ulteriori mezzi e presidi medici per estendere e rendere sempre più efficace l’attività di volontariato nell’ambito del trattamento del dolore e del soccorso in emergenza. Un grazie speciale agli amici di Bisenti per la loro ospitalità, per il loro affetto, per averci fatto conoscere l’incanto di questa nostra terra, nascosto e conservato, intatto in luoghi in cui ancora si respira aria di genuina fratellanza; ma grazie soprattutto per la grandiosa generosità e sensibilità dimostrata nei confronti della nostra causa.
Grazie Giandomenico, grazie Carlo, grazie Franco, grazie Antonio, grazie Enzo, e grazie di nuovo a tutti gli amici di Bisenti….
Emiliano

Rinascita di Ghiannis Ritsos
Da anni più nessuno si è occupato del giardino.
Eppure
quest’anno – maggio, giugno – è rifiorito da solo,
è divampato tutto fino all’inferriata, – mille rose,
mille garofani, mille gerani, mille piselli odorosi –
viola, arancione, verde, rosso e giallo,
colori – colori-ali; – tanto che la donna uscì
di nuovo
a dare l’acqua col suo vecchio annaffiatoio –
di nuovo bella,
serena, con una convinzione indefinibile.
E il giardino
la nascose fino alle spalle, l’abbracciò,
la conquistò tutta;
la sollevò tra le sue braccia. E allora, a mezzogiorno
in punto, vedemmo
il giardino e la donna con l’annaffiatoio
ascendere al cielo –
e mentre guardavamo in alto, alcune gocce
dell’annaffiatoio
ci caddero dolcemente sulle guance, sul mento,
sulle labbra.
3 giugno 1969 Karlòvasi- Samo
…bella la poesia; c’è una delicata e soave metafora che per ora ancora non sò, se sono riuscuto a cogliere in pieno…devo approfondirne la lettura e capirne il linguaggio.
Sopratutto dovrei conoscere meglio l’autore staccandomi un pò di più dalla polvere dei classici…
Le mie sensazioni: un atmosfera di delicata luce negli occhi e tanta speranza che forse anche in privati luoghi della mia anima “…divampi tutto fino all’ inferriata..” con cui molto spesso ho racchiuso tanti sogni e desideri…
Grazie Cri…